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se sogni di far rotolare un cerchio,
significa che le tue pene stanno per scomparire
e che stai per passare in un periodo di grande felicità …
ARTEMIDORO “Dell’Interpretazione Dei
Sogni”
BUR Classici greci e Latini – Rizzoli – 1976 –
pag. 320
Artemidoro di Daldi (Efeso, ... – ...) è stato uno scrittore e fisico greco antico. Artemidoro,
nato ad Efeso nel II secolo e vissuto a Daldi in Lidia (da qui il
soprannome di Daldanius) e anche a Roma, sotto il regno di Antonino Pio
e Marco Aurelio, secondo le indicazioni che si possono trarre dalla sua
stessa opera, fu uno scrittore e fisico greco. Fu l'autore di uno
dei pochi trattati del mondo greco a noi pervenutoci
sull'interpretazione dei sogni, dal titolo Onirocritica
(Ὀνειροκριτικά), in cinque libri. Le sue fonti dovevano essere molto
ampie se, come egli stesso scrive, aveva letto sull'argomento tutto ciò
che era disponibile al suo tempo, raccolto durante i suoi viaggi in
Asia, Grecia e Italia. Scopo principale di Artemidoro è dimostrare
che l'interpretazione dei sogni, come atto puramente conoscitivo, è
possibile (tesi che trovava un suo fondamento nell'idea stoica della
"simpatia" universale). Terminato l'atto conoscitivo, e data quindi
un'interpretazione dei sogni, Artemidoro non si azzarda a consigliare
comportamenti futuri sulla base di tale interpretazione, discostandosi
quindi da quelle pratiche magiche tanto in voga al suo tempo. Nell'opera
Artemidoro offre una panoramica completa della materia onirica,
fornendo una sistemazione scientifica dei sogni, basata sugli episodi
storici, e distinguendo in tal modo i sogni legati al passato ed al
presente e quelli relativi al futuro, interpretati come profetici e
simbolici. Lo stile è semplice, ma allo stesso tempo elegante. la prima edizione dell'opera è quella curata da Aldo Manuzio, a Venezia, nel 1518. Stando a quanto si legge in Suda (α 4025) scrisse anche un trattato Sulla scienza augurale e uno Sulla chiromanzia.
(Fonte: Wikipedia)
ARTEMIDORO, INTERPRETE DI SOGNI, ANTICIPA FREUD?
di Sabina Rellini
(Fonte: Free Lance International Press –
http://www.flipnews.org/) Principio associativo ed egocentrismo onirico sono concetti
che sembrano appartenere soltanto a Freud e alla moderna
onirologia, mentre recenti studi hanno messo in luce che sono
noti già ad Artemidoro (II secolo d. C), interprete itinerante
di sogni.
Egli frequenta molte persone a feste, mercati e cerimonie dove si
fa raccontare i sogni, che interpreta e trascrive.
Il contributo più prezioso di tradizioni e tecniche che
Artemidoro utilizza per la conoscenza sempre più vasta dei sogni
è fornito dagli indovini girovaghi. Artemidoro raccoglie in una
“summa” e sintetizza in maniera sistematica tutti i
suoi scritti onirici e quelli esistenti nella Grecia di allora.
Si tratta del “libro dei sogni”, opera monumentale
divisa in cinque parti di cui le prime tre dedicate
all’amico Cassio Massimo e le ultime due al figlio a cui
Artemidoro intende lasciare tutto il suo bagaglio di conoscenze e
riflessioni.
Dotato di grande intuizione ed esperienza, ritiene che il
materiale onirico sia il risultato di immagini ed emozioni
accumulate durante il giorno, mentre invece per la tradizionale
cultura greca i sogni hanno un’origine divina e la loro
apparizione dipende dalla purezza dell’anima e del corpo di
chi sogna; durante il sogno, l’anima - non più schiava del
corpo - può liberarsi dal mondo dei sensi e ascoltare la voce
della divinità.
Ma la sorprendente modernità del pensiero di Artemidoro sta
nella convinzione che “l’interpretazione dei sogni non
è altro che accostamento di simili”, vale a dire
interpretare significa riconoscere somiglianze e scoprire
pensieri richiamati dall’immagine onirica.
Assistiamo dunque ad un’anticipazione del principio
associativo che sarà applicato da Freud molti secoli più tardi,
con la differenza - rilevata dallo stesso Freud - che Artemidoro
si riferisce all’associazione scaturita dalla mente
dell’interprete e Freud all’associazione scaturita
dalla coscienza di chi sogna.
“Il libro dei sogni”, pur destando molto interesse,
subisce alterne vicende e per un lungo periodo rimane
dimenticato; ricompare dopo sette secoli in lingua araba ed ha
grande diffusione nel mondo islamico.
In Europa è conosciuto soprattutto durante il Rinascimento anche
perché, proprio in quel periodo, si stanno sviluppando le
scienze e le pratiche occultistiche.
La “summa” è dunque letta e apprezzata ancora per
molto tempo, nonostante che il positivismo rivolga il suo
interesse all’affermarsi di un pensiero del tutto concreto e
i sogni quindi vadano perdendo prestigio, fascino e credibilità.
In contrasto con la negazione aprioristica del significato e
dell’importanza del sogno, Freud ne esalta il valore e la
funzione.
Nell”’Interpretazione dei sogni” egli afferma che
Artemidoro passa per la più grande autorità in materia
nell’antichità più tarda.
Artemidoro precorre Freud anche per quanto riguarda il principio
secondo cui il sogno è sempre egocentrico; il mondo onirico,
infatti, ha un carattere individuale e soggettivo.
Già Eraclito sostiene: “l’universo di chi veglia è
uno e comune ma nel sonno ciascuno si rivolge al suo
proprio”.
Principio associativo ed egocentrismo onirico sono dunque
concetti che partono da molto lontano e ai quali altri concetti
potrebbero essere aggiunti alla luce delle attuali teorie
psicoanalitiche. |